Fabrizio Bosso

 Bosso inizia a suonare la tromba a cinque anni e non se ne allontana più. Giovanissimo, inizia una brillante carriera da concertista sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, e partecipa al tour promozionale dell'ultimo album della Liberation Music Orchestra. A soli 26 anni esce il suo primo disco "Fast Flight", ideato in collaborazione con Rosato Giuliani. Inizia ad essere conosciuto dal grande pubblico nel 2003 grazie anche alla partecipazione con Sergio Cammariere al Festival di Sanremo, dove tornerà diverse volte per collaborazioni o come ospite. Ma è a metà degli anni 2000 che la carriera di Bosso, già iniziata egregiamente, spicca decisamente il volo: nel 2007 pubblica il suo primo disco con un'etichetta importante, la BLUE NOTE/ EMI ITALIA, "You've changed", nel quale si contano numerose collaborazioni con musicisti di grande calibro. Nello stesso anno partecipa anche al disco "Trouble Shootin" di Stefano Battista. L'anno successivo pubblica invece "Sol-Latin mood" coadiuvato da Javier Girotto e "Stunt" insieme ad Antonello Salis (con il quale vinceranno il Top Jazz 2009). Continuano le pubblicazioni nel corso del 2009: vedono infatti la luce "Once I loved" e "Two Generation". Nel giugno 2010, grazie all'idea degli organizzatori del Festival di Bolzano, nasce il duo con Luciano Biondini che si rivela subito un successo. In autunno 2010 realizzano una piccola tournée africana e nel 2011 hanno tenuto moltissimi concerti. È di nuovo Top Jazz nel 2010 come miglior trombettista, ma in questo anno si dedica anche ad una collaborazione "extra-jazz": partecipa all'opera prima del cantautore Filippo Tirincanti, pubblicata durante i primi mesi del 2011. A maggio 2011 si struttura un sodalizio molto proficuo con il pianista Nazzareno Carusi, e negli stessi mesi registra a Londra, con gli Air Studios, "Enchantment", dedicato a Nino Rota e realizzato con la London Symphony Orchestra. Nell'estate del 2012 riscuote enorme successo all'Umbria Jazz Festival. Il 2014 è l'anno di un incontro professionale molto importante: ha inizio un sodalizio davvero riuscito con il pianista Julian Oliver Mazzariello, collaborazione che i due portano avanti ancora oggi.
Ciò che colpisce di Fabrizio, a parte una tecnica impeccabile, è una dinamica del suono sempre originale e una vivacità espressiva che tiene lo spettatore sempre attento ed in bilico.

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